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Vini maremmani

In Maremma come in genere in tutta la Toscana i personaggi, le storie, la mentalità e i modi di vivere sono drasticamente diversi tra l'entroterra selvaggio strappato alla malaria e la costa splendida, punteggiata da porti e ville lussuose.
Il risultato è una vastissima scelta di piatti prelibati e specialità gastronomiche, da gustare preferibilmente con i vini di produzione locale.
Il re incontrastato della regione è il Morellino di Scansano DOC, un rosso pieno e vigoroso, ottenuto in massima parte da uve sangiovese e ciliegiolo accompagnandosi bene con piatti a base di carne e pietanze in umido.
L’offerta è però ampia, soprattutto per i vini rossi (le DOC Sovana e Montecucco).
Con l’Indicazione Geografica Tipica Maremma (IGT) oggi si possono assaggiare dei grandi vini, per esempio i Ripa o i Sassotondo, prodotti nella zona di Sovana.
Insieme ai vini è possibile assaggiare i dolci locali, come la ricotta “ubriaca”, lavorata con acquavite e zucchero, servita ben fredda con frutti di bosco o con cioccolato; oppure sempre a base di ricotta la crostata o la focaccia (a Pasqua).
Poi ci sono le frittelle di riso (a San Giuseppe) o gli Sfratti di Pitigliano (dolce natalizio con miele, noci, uova, farina, noce moscata, cognac e burro).
Sempre con la ricotta di pecora, freschissima, e la frutta di stagione possiamo invece preparare una merenda in Zona. Sulla costa, invece, uno spuntino “marino” con un bicchiere di vino bianco, tipo l’Ansonica, e qualche gamberetto.
Un soggiorno, seppur breve, in Maremma è l’occasione per conoscere questa terra in tutti i suoi aspetti: paesaggistici, storico-culturali, culinari e termali. Se ci si trova dalle parti di Saturnia, infatti, ci si può concedere una splendida giornata alle Terme o alle cascate naturali (accessibili liberamente), rilassandosi nel dolce e setoso contatto con l’acqua bicarbonato-sulfurea che sgorga alla temperatura costante di 37°.
In alternativa si possono visitare i centri storici di Manciano e di Pitigliano e prima di tornare a casa procurarsi caciotta e pecorino toscano DOP, prosciutto o filetto di cinghiale, Morellino di Scansano o altri vini rossi maremmani, senza ovviamente dimenticare l’ottimo olio extravergine d’oliva prodotto sulle colline di Manciano con olive delle cultivar Leccino, Moraiolo e Frantoiana.
Il vino maremmano è una novità nel panorama enologico toscano, rispetto alla fama già raggiunta da qualche anno dalle zone di produzione del Chianti e dei Colli Senesi.
Oltre al Morellino di Scansano, che è certamente il più celebre vino di produzione locale, va ricordato anche l’ottimo Parrina, coltivato in un limitato lembo di terra ai margini della laguna di Orbetello.
Ricapitolando questa zona vanta molti vini interessanti: i vini dei Colli di Maremma; la D.O.C. Sovana; la D.O.C. Capalbio, famosa per il Capalbio bianco e il Vinsanto; la D.O.C. Parrina, nelle vicinanze di Orbetello; la D.O.C. dell'Ansonica della Costa dell'Argentario, dal profumo inconfondibile; la D.O.C. del celebre Bianco di Pitigliano e naturalmente la D.O.C del Morellino di Scansano, nella valle compresa tra i fiumi Ombrone e Albegna.