La Maremma Toscana è ancora un luogo ben preservato grazie alla sua bellezza,
ai suoi paesaggi incantati e alla qualità dei suoi prodotti.
Il suo territorio è selvaggio, ma molto caratteristico, che racchiude una natura
varia e attraente.
Si svela come una terra bella, misteriosa, sincera e generosa, baciata dal sole e
dal mare, ricca di fragranze genuine che solo un eccezionale habitat naturale,
miracolosamente preservato, può garantire.
Da Talamone a Capalbio si estendono chilometri di spiagge ed insenature. Dal
promontorio dell'Argentario si possono raggiungere la bellissima Isola del Giglio,
la più grande dell'arcipelago, l'Isola disabitata di Montecristo e l'Isola di
Giannutri, famosa per i resti di un'antica villa romana.
Il promontorio è legato alla terraferma dalle due bellissime strisce di sabbia
chiamate Tomboli della Feniglia e della Giannella e proprio al centro della laguna,
fra i due Tomboli, sorge la penisola di Orbetello.
La Maremma è posizionata nel sud della Toscana, la terra degli Etruschi, vicina al
confine con il Lazio.
Sul tombolo della Giannella, il più settentrionale, corre la strada che congiunge
la costa tirrenica al promontorio. L'altro tombolo, detto della Feniglia, ospita
al centro e per tutta la lunghezza un grande bosco di pini marittimi, lecci,
cipressi, sughere e ginepri.
La duna di Feniglia, insieme all'oasi di Orbetello e al lago di Burano, fa parte di
una vasta zona protetta dal WWF, dove si conserva il volto della Maremma antica,
quello che si è salvato dalle opere di bonifica che, per sconfiggere le infestazioni
malariche, in passato hanno prosciugato e cancellato laghi e paludi, alterando in
parte la fisionomia di questa terra.
Ansedonia si erge dagli arenili e dal verde cupo della macchia mediterranea alla
fine del Tombolo della Feniglia. Sulla sommità del colle sono sparsi i resti della
antica città di Cosa; da qui si ammira un panorama la cui bellezza e suggestività
non è facile descrivere.
Il Tombolo si allunga verso l'Argentario, separando il mare dalla laguna in uno
spettacolo di armonia e di colori. Il colle di Ansedonia degrada verso il mare con
coste ripide e rocciose. La "Tagliata" è un canale scalpellato nella viva pietra
in epoca romana e lo "Spacco della Regina" è uno squarcio naturale nella roccia.
E' questo il cuore della Maremma che si affaccia sul mare. Verso est invece
incontriamo la maremma delle colline e dei campi, dove si scopre la bellezza di
una terra che da "amara", a causa delle paludi e della malaria, è diventata oggi
una terra dolce, un luogo incantato dove il grande lavoro conservativo ha permesso
di salvaguardare nel tempo l'ecosistema e il patrimonio storico.
Proprio la storia ha lasciato le sue orme nell'entroterra maremmano, dove si
possono ammirare eccellenti testimonianze della civiltà etrusca e affascinanti
borghi medioevali fortificati.
Un'altra importante caratteristica di questa zona della Toscana è la naturale
ricchezza di sorgenti termominerali di cui Saturnia rappresenta certamente il
"nome" più conosciuto.
La Maremma è stata a lungo un territorio aspro, difficile, abitato da gente
ostinata, a volte rassegnata, ma in simbiosi con i propri luoghi al punto di non
essere disposta ad abbandonarli. Anche per tale motivo la cucina maremmana è sempre
stata frugale e povera, "arricchita" solo nell'evoluzione della qualità della vita
in relazione alle opere di risanamento.
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