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Curiosità sulla laguna

Uno degli ultimi narratori di queste zone è Fulco Pratesi, leader storico del WWF nazionale, che non perde occasione di raccontare la storia di Guscio, splendido trampoliere, che per dodici anni ha frequentato con assiduità la laguna, che è da molti considerata la più ricca di animali dell'intera costa tirrenica.
Era il 1965, quando il famoso naturalista, insieme all'ornitologo tedesco Hardy Reichelt, colmo di emozione scorse dai cordoni di sabbia della Giannella la lunga silhouette dei cavalieri d'Italia, assenti in laguna da oltre un secolo.
Iniziò così una campagna di protezione che ha portato i grandi risultati che il visitatore può vedere con i suoi occhi: grandi quantità di fenicotteri, cormorani, gruccioni e poi falchi pescatori, porciglioni, folaghe, aironi, anatre di ogni tipo, limicoli e rapaci.
La laguna è sede del progetto Life, per il recupero e la gestione delle risorse naturali.
Finanziato dall'Unione Europea, il progetto prevede la salvaguardia e la conservazione di ambienti e specie di importanza comunitaria, e il ripristino di tipi di vegetazione di alto interesse naturalistico nelle casse di colmata per favorire la sosta e la nidificazione delle specie coloniali, come il fenicottero e la garzetta.
Attorno al progetto si sono aggregati il Comune di Orbetello, la Regione Toscana, la Provincia di Grosseto, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, l'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica ed il WWF Italia.
La laguna è a forma di trapezio, le cui basi sono rappresentate dalla costa tirrenica e dal promontorio dell'Argentario e i lati dai due cordoni sabbiosi, detti tomboli, della Giannella e della Feniglia. È divisa in due parti, laguna di Levante e di Ponente e un terzo istmo, completato nel 1962, in parte naturale, in parte artificiale, ospita la cittadina di Orbetello.
Una zona umida ampia complessivamente 26,22 kmq per una profondità media di un metro, comunicante con il fiume Albegna tramite il canale di Fibbia o delle Saline e con il mare tramite i canali di Nassa e di Ansedonia. Questa particolare laguna è come un polmone che assorbe acqua dal mare anche attraverso la sabbia dei due tomboli, per infiltrazione.
La si può definire laguna con il palcoscenico, forse l'unica in Italia che può essere osservata ed ammirata dall'alto dalle gradinate naturali dell'Argentario, a seicento metri di altezza sul livello del mare. Da lassù i tomboli appaiono più virtuosi, con quella loro curva così accentuata.

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