Il Corpo Forestale e l'Unione Italiana Ciechi hanno realizzato il primo
"Sentiero Natura per non vedenti".
Nella terra Toscana, generosa di bellezze naturali, a poca distanza da
Orbetello e Follonica, si snoda un percorso naturalistico affascinante,
realizzato dal Corpo Forestale dello Stato in collaborazione con l'Unione
Italiana Ciechi di Grosseto.
Si tratta del Sentiero Natura per non vedenti della Riserva Forestale di Protezione
"Duna Feniglia". Un progetto che, oltre a rappresentare un'opera di
rinaturalizzazione di una delle più belle aree verdi del nostro Paese, regala
alle persone non vedenti un paradiso dove poter ricevere tutte le emozioni e le
sensazioni che la natura può offrire.
La conoscenza si affida prevalentemente alla vista, che ci permette di immagazzinare
il ricordo e di riportarlo alla mente anche dopo molto tempo, ma se proviamo a
pensare a quei momenti in cui un profumo, un odore o una vecchia canzone sono stati
in grado di regalarci sensazioni particolari e di farci tornare indietro, nel ricordo
dei "bei tempi", probabilmente ci dovremmo ricredere.
Così saremmo costretti ad ammettere che un oggetto è facilmente riconoscibile
anche al tatto o dal suono che emette. E' in quest'ottica che i promotori del progetto
"Sentiero Natura per non vedenti" hanno sviluppato il percorso, in un ambiente naturale,
ricco di suoni, di odori e di cose da toccare, dove l'emozione della "scoperta" è immensa.
Una pianta, così come la presenza di funghi può essere riconosciuta solo toccando o annusando
il bosco, mentre degli animali si possono ascoltare rumori e versi per saperli distinguere
senza vederli.
La conoscenza e le sensazioni che i tre sensi, udito, tatto e olfatto, possono suscitare
consentono una percezione ancora più profonda, quella che il solo sguardo non è in grado di fornire
e nel "Sentiero Natura" le sensazioni non si esauriscono.
Il percorso si snoda per circa 700 metri all'interno della pineta ed è stato progettato
per consentire alle persone prive di vista di poterlo utilizzare in modo completamente
autonomo, senza intervento di accompagnatori, grazie alla presenza di un corrimano in legno
che guida il visitatore attraverso le 15 stazioni, punti di sosta del cammino.
Il sentiero è percorribile anche da persone in carrozzina, ma in questo caso, a causa della pendenza
di alcuni tratti, è necessario un accompagnatore.
In ogni stazione, delle tabelle in codice Braille consentono al visitatore di percepire ciò che lo
circonda, invitandolo ad abbracciare il tronco di una sughera o di un pino, a riconoscere la foglia
del rosmarino da quella del ginepro, o a capire se l'impronta per terra è stata lasciata da un cinghiale
o da un daino. Ad aprire il sentiero vi è un leggio, con le cartine tattili della Toscana, della
Laguna di Orbetello con la Riserva Forestale Duna Feniglia e la planimetria del Sentiero Natura e con
dettagliata la descrizione dell'area protetta. Da qui si accede poi alle varie stazioni, passando
dalla sughera al leccio, dalle tracce degli animali a quelle dell'uomo, dalla dieta del tasso ai
funghi fino alla stazione di chiusura dove la scritta "fine del percorso" mette termine a questo
suggestivo viaggio nella natura accessibile a tutti.
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