Furono quattro le crociere nelle quali Italo Balbo coinvolse la città di Orbetello:
1. 1928 - Crociera del Mediterraneo Occidentale (Orbetello-Los Alcazares);
2. 1929 - Crociera del Mediterraneo Orientale (Taranto-Odessa-Orbetello);
3. 1930 - Prima Crociera Atlantica (Orbetello-Rio De Janeiro);
4. 1933 - Seconda Crociera Atlantica (Orbetello-Chicago- New York-Roma).
Nel 1928 nacque l'idea di organizzare al posto di lunghi raid individuali delle crociere
collettive, questo con il duplice fine di addestrare i reparti di volo dell'allora Regia
Aeronautica e di riscuotere il successo internazionale con un raid in formazione, immagine
di una moderna ed efficiente aviazione.
Ad organizzare l'impresa il sottosegretario al Ministero dell'Aeronautica, Italo Balbo,
chiamò il generale di brigata Francesco De Pinedo, noto per il suo Raid Roma-Melbourne-Tokio-Roma.
Per questo primo raid la rotta scelta fu: Orbetello, Elmas, Pollensa nelle Baleari, Los
Alcasarez, Puerto Alfaques, la laguna di Berres vicino a Marsiglia e il ritorno ad Orbetello.
Nella laguna di Orbetello (GR) si riunirono tutti gli aerei partecipanti all'impresa:
51 S.59 bis, otto S.55, un Cant 22 e un S 62. Agli S. 55 fu assegnato il ruolo di trasporto
di personalità, soccorso e officina.
La mattina del 25 maggio 1928 la Crociera ha inizio e lo stormo decolla con destinazione
la laguna di Elmas in Sardegna. Il 27 si riparte per le Baleari, il volo procede regolarmente
ad eccezione di una breve sosta da parte di un 55 per problemi ad un motore.
Poco prima di Pollensa una formazione spagnola rende onore ai piloti italiani scortandoli
fino all'ammaraggio.
Il 28 maggio 1928 la meta della tappa successiva fu Los Alcazares in Spagna, il vento forte
rende problematiche l'ammaraggio e il flottaggio degli idrovolanti.
Nello stesso periodo si consuma la tragedia del Dirigibile Italia sui ghiacci polari, Umberto
Maddalena viene richiamato a Sesto Calende per organizzare la spedizione di soccorso agli
uomini della Tenda Rossa, il suo S55 I-SAAT ripartirà per la Baia del Re.
La trionfale crociera continua verso Port Alfaques, raggiunta il 31 maggio e le cattive
condizioni meteo non fermano la tappa successiva: Marsiglia. Dopo un passaggio in formazione
sulla città gli idrovolanti francesi scortano i nostri all'ammaraggio nello stagno di Berre.
È il 2 giugno quando avviene il rientro ad Orbetello.
In totale gli S.55 percorsero oltre 3000 Km senza incidenti e per l'industria aeronautica
italiana fu un vero successo. L'ottima riuscita dell'impresa fu di stimolo per la realizzazione
di altre crociere, l'anno successivo gli S.55 partirono per la Crociera del Mediterraneo
Orientale: Grecia-Turchia-Romania-Bulgaria-Russia.
Nel 1930 all'idroscalo di Orbetello venne fondata la scuola di navigazione di alto mare,
qui si formarono gli uomini per le due trasvolate oceaniche la Crociera Italia-Brasile alla
fine del 1930 e la Crociera in Nord America nel 1933 in occasione dell'Esposizione Universale
di Chicago.
Quest'ultima fu un vero trionfo per le ali italiane tanto che ancora oggi in USA per indicare
una formazione di aerei si usa il termine "Balbo".